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  ilMaLe Non c'è giustizia senza libertà. Il blog di Leonardo Marzorati.
 
Diario
 


PATRIA

 


26 gennaio 2016

Cirrinà e bimbi

Videoeditoriale talkactiviano sul DDL Cirinnà

https://www.youtube.com/watch?v=4jM6-G5mFEU




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23 agosto 2014

Altro che Steve Jobs

Il genio disse: "siate affamati, siate folli"; io invece consiglio: "siate curiosi, siate credibili".


Dovete essere affamati sì, ma di conoscenza. La curiosità e il continuo porsi domande spinsero Socrate, Colombo, Da Vinci, Galilei, Volta e lo stesso Jobs a dar vita a progetti che hanno condizionato in meglio lo sviluppo dell'umanità. Gli interrogativi partono da quell'uomo (o forse quella donna) che capì come da un seme si può ricavare la pianta e arrivano fino a noi. Siate curiosi. 

Siate credibili. Dovete vendere i vostri interrogativi ad esterni che non hanno la vostra voglia di ricerca e la vostra curiosità. Cercate, con uno sforzo empatico, di mettervi nei panni di chi avete di fronte. Siate credibili, per dar maggior peso alle vostre preziose ipotesi.

Leonardo Marzorati




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9 novembre 2013

Biografia

Leonardo Marzorati nasce nel cuore della Brianza nel 1982. Vive quasi tutta la sua vita a Capriano di Briosco, un piccolo paesino collinare. Dopo una torbida adolescenza, in cui non verrà a capo di nulla, cazzeggiando tra il Liceo Scientifico Enrico Fermi ed il suo paesino, decide di conoscere meglio il pianeta in cui vive. Dopo il diploma si iscrive a Scienze Politiche alla Statale di Milano dove ottiene una laurea triennale nel 2004 e una laurea specialistica in Storia del mondo contemporaneo nel 2006. Dopo essere stato operaio, cameriere, addetto alla rassegna stampa, agente assicurativo, bigliettaio e maschera in un cinema multisala, impiegato alla dichiarazione dei redditi presso un Caaf, cassiere di banca, ora lavora di notte in un'agenzia di stampa a Milano. Collabora ancora a tempo perso a giornali locali come free lance. E' un assiduo divoratore di fumetti e romanzi horror o fantascientifici. Ama il cinema d'essai e le donne provocanti che hanno contribuito a rendere magica la settima arte. Dopo un passato politico turbolento, in cui è stato sia fascista che comunista, ora si definisce liberale per una giustizia sociale. Detesta gli intolleranti, i razzismi di ogni tipo, i buonisti di sinistra, le veterofemministe, gli integralisti religiosi e i modesti. Ama lo stile giornalistico di Indro Montanelli, Oriana Fallaci, Luca Telese e Massimo Fini. E' iscritto all'AVIS. Si ritiene un artista stravagante, amante di se stesso e della cultura. Come disse Baudelaire: "solo la cultura alla fine salverà l'uomo". Crede nella cultura, nell'arte e nella civiltà democratica. Leonardo ha problemi un po' con tutti, ma soprattutto con le donne. Le poche ragazze che ha conosciuto si sono comportate molto male nei suoi confronti. Una di queste sgualdrine gli disse: "Sei un maschilista frustrato perchè le tipe non te la danno". Ciononostante non ha perso la fiducia e spera di poter trovare una ragazza seria che lo sappia valorizzare. Sostiene il sesso libero e le coppie aperte. Poche volte ha pianto: per la scomparsa di una persona cara, per una sconfitta personale, dopo aver letto dei Dylan Dog particolarmente commoventi o il romanzo "Un uomo" di Oriana Fallaci. Da precario cerca nuove occupazioni, più possibilmente stabili e scrive racconti. Nel 2011 si trasferisce a Milano, innamorandosi della più progressista metropoli dell'Europa Meridionale. Nel 2013 pubblica per Gilgamesh Edizioni il suo primo libro Frustrati - Uomini e donne che non hanno conosciuto l'amore.




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1 aprile 2013

Dialogo segreto tra i capigruppo a 5 Stelle

Vito: Cittadina Lombardi, vuoi un caffè? Io lo prendo.

Roberta: Cittadino Crimi, non ti sembra un po’ presto per fare dichiarazioni?

Vito: Dici che dovremmo consultare Casaleggio e Grillo?

Roberta: Noi non siamo servi di Casaleggio e Grillo, è la rete che al massimo decide in piena autonomia. Me lo hanno detto proprio Casaleggio e Grillo.

Vito: Beh, in fin dei conti ho solo detto un caffè. Non ho ancora lasciato dichiarazioni in proposito al tipo di bevanda. Potrebbe essere lungo, corto, con o senza zucchero. Magari poi alla macchinetta seleziono il mocaccino.

Roberta: Così saremmo accusati di essere vaghi. Noi siamo cittadini selezionati dalla gente comune. La tua scelta alla macchinetta del caffè potrebbe scavalcare la volontà del popolo italiano. Saresti uguale ai politici della casta, che decidono senza mettere in rete le loro scelte.

Vito: Metto in rete le diverse opzioni: sarà il popolo a decidere che caffè potrò prendere. Io eseguo solo le volontà del popolo. E oltre ai tipi di caffè farò un referendum anche su quante palline di zucchero mettere.

Roberta: Bene cittadino Crimi.

Vito: Chiedo anche alla rete se posso offrirtene uno, cittadina Lombardi.

Roberta: Cosa? Se devo bere un caffè devo usufruire delle mie risorse economiche senza aiuti da nessun altro. Non siamo privilegiati! Siamo cittadini comuni. Offrendomi un caffè finiresti in un spirale di corruzione tipica dei partiti comuni. Si inizia con un caffè e si arriva agli appalti per un inceneritore. Vuoi fare come i politici ladri del PD? Vuoi disobbedire al Movimento e quindi ai cittadini italiani?

Vito: Stavo giusto per chiedere alla rete se l’offerta di un caffè può essere considerata contributo alle relazioni sociali o un volgare gesto di corruzione simbolo della vecchia politica. Si potrebbe fare un distinguo tra i caffè offerti al bar e quelli della macchinetta.

Roberta: Scusami un secondo ma devo controllare se ci sono novità in rete e mandare una mail.

 

La mail di Roberta:

“Supremo Gianroberto, sono la tua umile cittadina Lombardi. Penso che il “cittadino” Crimi si sia venduto al PD. Il ruolo di capogruppo al senato deve avergli montato la testa. Sembra voglia scavalcare le decisioni della rete e vorrebbe agire in totale autonomia su scelte fondamentali per l’economia, specialmente sulle importazioni di caffè da paesi illiberali nei confronti della rete come Venezuela e Vietnam. Mostra debolezze di fronte alle possibili offerte che i senatori del PD gli faranno. Penso abbia tradito i cittadini italiani e l’unico Movimento che li rappresenta. Propongo la sua rimozione dal Movimento, ovviamente dopo una votazione democratica di tutti i cittadini italiani che la pensano come me e soprattutto come Te. In caso di nuovi sospetti ti aggiorno. Ecco una nuova prova: ha preso il latte macchiato!”

 

Vito: Buono questo latte macchiato. Forse troppo buono. Penso che la macchinetta di Palazzo Madama sia un modello migliore rispetto a quelli che si trovano negli altri edifici pubblici. Questo è uno spreco vergognoso, un’usurpazione contro i cittadini comuni, costretti tutti i giorni a bere caffè meno buoni per colpa di una classe politica viziata.

Roberta: A me non hai preso niente? Te l’avrei pagato fino all’ultimo centesimo.

Vito: La rete si era espressa sulla questione? Non vorrai scavalcare la volontà del popolo. Ora però devo controllare sul mio tablet se ci sono nuove disposizioni.

 

La mail di Vito:

“Divino Gianroberto, sono il cittadino punto e basta Crimi. Credo che l’eletta Lombardi sia una spia degli altri partiti. Probabilmente è una troll infiltrata nel Movimento per sovvertire la democrazia e distruggere l’unica forza che rappresenta in Italia la gente comune. La Lombardi fa troppe domande sulle iniziative della rete, che democraticamente dice a noi eletti che decisioni prendere. Mostra dubbi e mi guarda in modo sospetto. Recita la parte della dura e pura per nascondere il suo vero obiettivo. Oggi si rifiuta di bere un caffè con me, domani lo berrà con Bersani, con Monti o con Berlusconi. All’incontro con Bersani si è sgolata la bottiglietta d’acqua che era sul tavolo; ha amici che hanno studiato in Bocconi; e soprattutto, mi ha confidato che da ragazzina guardava TeleMike su Canale 5! È chiaramente prezzolata da PD, Scelta Civica e PDL. La rete deve votare la sua immediata rimozione dal Movimento, eseguendo al 100% il volere della tua geniale guida. In totale modestia collegiale, il cittadino Crimi Ti saluta”.

 

Roberta: La rete ha optato per un caffè corto senza zucchero. Meno sprechi rispetto a un latte macchiato. Sicuro di non aver disobbedito alla rete, cittadino Crimi?

Vito: I cittadini hanno voluto premiare il lavoro dei produttori di latte del Veneto. Noi del Movimento dobbiamo essere dalla parte del popolo, dico bene cittadina e amica Lombardi?

Roberta: Dici benissimo cittadino Crimi.

 

Continua…

 

Indiscrezioni da palazzo trascritte da Leonardo Marzorati




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29 agosto 2012

Talkactive, il nuovo giornale online

Buon giorno a tutti. I miei nuovi editoriali li trovate sulla testata online www.talkactive.it

Lì potrete leggere e commentare pezzi di attualità, politica, costume e cultura. Talkactive è un nuovo sito di informazione libera, dove differenti opinioni si confrontano in una piazza 2.0.

Leonardo Marzorati




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2 giugno 2012

Incanalare l'edilizia

Costruire sì, ma con criterio

I tragici eventi che hanno sconvolto l'Emilia hanno bisogno di colpevoli. La maggioranza delle vittime dei terremoti sono operai deceduti sul posto di lavoro. Quest'ultimo è un evento che si ripete ogni giorno. In un anno in Italia sono circa 1000 le morti bianche. Il terremoto ha solo alzato la soglia. Operai e tecnici schiacciati da travi di capannoni o fabbricati abbattutisi su se stessi per due scosse di scala 5,8 e 6 di magnitudo. L'ultima classificazione sismica dell'Italia risale al 2006. I sismologi inserirono tutti i comuni interessati dal sisma dei giorni appena scorsi in zona 3 (sismicità bassa). Chi ha costruito stabilimenti e capannoni nella Bassa Padana tra Modena e Ferrara il più delle volte lo ha fatto senza inserire le adeguate strutture antisismiche. Chi lo ha fatto tenendo conto di una mappa che escludeva quasi del tutto la possibilità di forti scosse sul territorio, chi lo ha fatto giusto per risparmiare. Questa è l'Italia. L'Italia è piena di distretti economici capaci di dare un pesante contributo al PIL nazionale. La Brianza, la Marca Trevigiana e giustappunto, la Bassa Modenese. In queste aree, dal boom economico a oggi il territorio è stato sventrato, trasformandosi da zona agricola a un susseguirsi di officine, villette, palazzine e strade. È stato un sacrificio necessario allo sviluppo del Paese. Ogni anno si è visto aumentare la percentuale di cemento seguendo il triangolo case, fabbriche, strade. Negli ultimi anni il lavoro è calato, alcune fabbriche hanno chiuso, ma sono aumentate le case. Sempre più gente sceglie la tranquilla provincia, dove i costi degli immobili sono più bassi e dove non c'è il caos, lo smog e la percentuale di stranieri delle città. Si è andati così trasformando buona parte della Pianura Padana e delle Prealpi in una megalopoli confusa e disordinata. Il tutto grazie al benestare delle amministrazioni locali, troppo spesso in affari con gruppi edili in odore di criminalità organizzata. Fermare la cementificazione selvaggia si può. Lo si deve fare se si vuole salvaguardare il Nord Italia. La lobby dell'edilizia, che porta comunque lavoro a tante famiglie, può essere incanalata nella ricostruzione di stabilimenti, capannoni e abitazioni. Seguendo le corrette valutazioni dei sismografi e non giocando al risparmio tipico di certa Italietta, si può preservare un settore industriale che raramente ha conosciuto crisi nella storia del nostro Paese. Questa riqualificazione andrebbe proposta anche per tutta la fascia appenninica, anche in quel Mezzogiorno che ha bisogno di lavoro come di misure contro i prossimi terremoti. Non voglio passare per uccello del malaugurio, ma la classificazione del 2006 inserì parecchie zone del centro-sud (dall'Umbria al Catanese, passando per il Pollino) nella zona 1 (sismicità alta). Le amministrazioni e l'imprenditoria italiana dovrebbero lavorare guardando al lungo periodo e non al breve come troppo spesso hanno fatto. Per poi piangersi addosso al momento della sciagura.

Leonardo Marzorati




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6 settembre 2010

Ritorno

L'autunno è la mia stagione preferita. Alle porte della stagione dei colori, riprendo a scrivere sul mio blog. Il lavoro notturno presso un'agenzia di stampa e le collaborazioni giornalistiche mi lasciano poco tempo libero. Ma voglio continuare a tener vivo un blog che a mio avviso merita la mia attenzione. Cercherò di fare MALE, il più male possibile. ilmale.ilcannocchiale.it ritorna in rete con post gettati da ciò che mi passa per la testa. Deliri. A voi.

Leonardo Marzorati




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6 agosto 2009

Ho perso la vena

Nel caldo di agosto, con un solo lavoro sul groppone e qualche ora libera a disposizione per lo svago, io, eterno studente Leonardo Marzorati, nell'anno 2009 ho smarrito la vena creativa per scrivere racconti. Spero di ritrovarla presto, nella noia quotidiana che non mi permette di vivere avventure noir come il mio più preparato collega Cornelio Bizzarro. A presto, si spera.

Ma.Le.


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10 luglio 2009

Gli scatti di Lorenzo Pennati sul web

Un nuovo sito per gli amanti della fotografia


Una fotografia di Lorenzo Pennati

E' stato finalmente realizzato il sito del giovane fotografo Lorenzo Pennati. Il sito è http://www.lorenzopennati.it e ci fa vedere tutte le principali opere dell'artista. Dopo il successo delle sue foto sulla ex città dei balocchi di Consonno (LC) esposte prima a Locarno e ora a Cantù, il sito ripercorre il percorso artistico del fotografo attraverso gli scatti più significativi.

Ma.Le.


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29 giugno 2009

Mi viene spontaneo

Leonardo Marzorati

 

Mi viene spontaneo


Senza di lei non valeva un cazzo,

ha fatto bene a prenderla,

ha fatto bene a restarci.

Per cambiare in meglio  

sembra essere l’unica soluzione, per

un artista, un luminare, un genio,

uno come me insomma.

Mi sono calato qualcosa pochi istanti fa,

volevo scrivere una

poesia per Kurt Cobain

ed invece è venuta fuori ‘sta cazzata.

Ma d'altronde anche le canzoni di quello lì

sono venute fuori in modo simile.


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