.
Annunci online

  ilMaLe Non c'è giustizia senza libertà. Il blog di Leonardo Marzorati.
 
Diario
 


PATRIA

 


30 novembre 2008

Il terrorismo islamico ha colpito l'India

Una grande democrazia con tanti punti deboli


I primi ministri di India e Pakistan Manmohan Singh e Asif Alì Zardari

Il terrorismo islamico ha massacrato e brutalizzato la capitale economica dell'India. Un commando di terroristi islamici è riuscito a spargere terrore nella ricca metropoli indiana con un numero risibile di uomini. L'operazione è stata rivendicata da un gruppo islamista poco conosciuto, i Mujahidden del Deccan, tramite una mail spedita a varie agenzie giornalistiche. I criminali hanno sequestrato e ucciso civili alla stazione ferroviaria Chhatrapati Shivaji Terminus, al comando di polizia, in alcuni dei principali alberghi, all'ospedale di Cama, il Centro di Cultura Ebraica e al porto. Sul campo sono rimasti 195 morti e tantissimi feriti. Sono 9 i terroristi uccisi e uno è stato arrestato. Questi ha dichiarato che uno degli obiettivi era di colpire Israele. Difatti al Centro Ebraico sono stati uccisi 9 israeliani, tra cui il rabbino Gabriel Holtzberg e sua moglie. Il massacro ha una visione antiindiana, ma anche antiisraeliana e quindi antisemita. Questo commando ha agito con scaltrezza criminale e perfezione. C'è da pensare se qualcuno abbia dato una mano a questi assassini. Come per l'11 settembre 2001, anche qui un piccolo numero di terroristi mette in ginocchio una grande potenza. Diventa quindi facile, e non complottistico, pensare ad aiuti esterni. Il ministro dell'interno indiano Shivraj Patil si è dimesso ammettendo l'incapacità di prevenzione attuata dal suo dicastero. Un esempio di correttezza politica che in altre occasioni non si è visto.
I terroristi sembra siano pakistani. Dalla guerra civile del 1947 i rapporti tra India e Pakistan sono tesi. Sulle alture del Kashmir si continua a sparare. L'India è una grande democrazia con tanti punti deboli. Si definisce repubblica democratica, socialista e laica. Dall'indipendenza al 1998 e poi dal 2004 a oggi, l'India è governata dal Partito del Congresso. Il grande partito laico e socialista del Mahatma Gandhi, ora in mano a Sonia Gandhi, ha abolito le caste e imposto una visione secolare del paese. L'India è però un paese dalle mille differenze culturali e sociali. Ha più di 1 miliardo di abitanti e oltre alla maggioranza induista (80,45%), ha forti minoranze islamiche (13,45%), cristiane (2,34%), sikh (1,87%), buddisti (0,87%), giainisti (0,41%) e piccole comunità ebraiche, bahai e parsi. Nelle zone rurali e nelle periferie delle metropoli c'è ancora un altissimo tasso di analfabetismo e un mantenimento implicito delle caste. Il Partito del Congresso è molto meno forte di quello che vuol sembrare e non si è mai impegnato fino in fondo a sradicare l'arretratezza culturale delle caste e del fanatismo indù. Meno ancora ha fatto il Partito del Popolo Indiano di Atal Bihari Vajpayee. Il partito conservatore indù negli stati in cui governa ha chiuso gli occhi di fronte ai massacri di cristiani compiuti da fanatici induisti. L'India è una federazione di 28 stati e 7 territori: ogni stato fa una storia a se, a seconda delle diverse etnie e del partito che la governa. Dal 2004 il primo ministro Manmohan Singh ha dichiarato di volersi impegnare per cambiare il volto dell'India. Sul piano economico l'India è in netta espansione. Le aziende indiane prosperano, ma lasciandosi dietro grosse sacche di povertà. Le disparità tra diversi stati e diversi ceti sembrano essere aumentate in questi ultimi anni.
Da sempre in lotta con l'India c'è il Pakistan. La Repubblica Islamica fondata da Mohammad Alì Jinnah ha visto cadere, sotto i colpi delle protesta popolare, la dittatura di Pervez Musharraf. Anche il Pakistan ha visto i terroristi islamici in azione. Questi hanno ucciso centinaia di cittadini pakistani tra cui la grande leader liberale Benazir Bhutto. Il vedovo della Bhutto, Asif Alì Zardari, ha preso il potere nella tipica tradizione indiana (sia islamica, che induista). Ora il suo governo è molto legato all'amministrazione americana, sicuramente più che quello del Partito del Congresso. Si crea così una situazione particolare. Abbiamo un Pakistan a maggioranza islamica, governato da un partito ostile al fanatismo religioso. Nell'esercito e nei servizi segreti pakistani però, restano degli avanzi di quell'ottica antioccidentale cara al terrorismo. Sono idee impregnate all'interno delle forze dell'ordine e purtroppo, anche della cittadinanza. L'India ora è in mano a un partito che in passato guardò più all'Urss che agli USA. Ora Singh parla di amicizia con l'occidente e c'è da credergli. Quello che si fatica a vedere è un accordo tra Pakistan e India per la lotta comune al terrorismo islamico. Entrambi sembrano volerlo. Europa, Russia e Stati Uniti devono certo dare una mano. Ma sono questi due governi a dover imboccarsi le maniche e lavorare per una sicurezza comune.

Ma.Le.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. India Pakistan Terrorismo islamico Mumbai

permalink | inviato da ilMaLe il 30/11/2008 alle 14:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa


30 novembre 2008

Fanatici islamici e cristiani insanguinano la Nigeria

Dal Corriere della Sera

NELLA CITTA', NEL CENTRO DEL PAESE, ORDINATO IL COPRIFUOCO

Nigeria: almeno 380 morti a Jos

Sono vittime degli scontri tra musulmani Hausas e cristiani Beroms scoppiati dopo l'elezione

JOS (NIGERIA) -
Almeno 380 cadaveri sono stati stipati in un moschea a Jos, città del centro della Nigeria in preda a feroci scontri tra i musulmani Hausas e i cristiani Beroms dopo il risultato di un'elezione locale che i muusulmani affermano essere state truccate.. Lo ha rivelato alla France Press un corrispondente locale di Radio France Internationale (RFI).

Gli scontri secondo ala Croce Rossa Internazionale avevano già ucciso negli ultimi giorni almeno 20 persone e ferito 300. Il governatore dello stato di Plateau, di cui Jos è la capitale, ha imposto 24 ore di coprifuoco nei quartieri della città scossa dalle violenze tra bande rivali che hanno bruciato chiese e moschee, costringendo migliaia di persone a rimanere barricate nelle case.Centinaia di persone sono morte in simili scontri etnico-religiosi a Jos nel 2001.

29 novembre 2008


29 novembre 2008

Un saluto a due amici lontani

Anna e Alessandro immigrati italiani in Australia



Prendo in mano il mio blog per salutare due amici: Anna e Alessandro. Sono fidanzati da diverso tempo. Hanno 23 anni entrambi. Alessandro ha vissuto sempre al mio paese, Capriano. Anche se tre anni di differenza ci hanno diviso, posso dire che per un bel po' di tempo siamo cresciuti nella stessa compagnia. Il suo lavoro di cuoco l'ha portato a orari serali e quindi negli ultimi anni ci siamo visti meno. Ora con la sua ragazza e un altro amico ha deciso di cambiare vita. E' emigrato in Australia, a Sidney. Lì vuol cercare fortuna. L'abilità culinaria ce l'ha. Anna è un'ottima cameriera. Questi ragazzi si sono lasciati alle spalle la Brianza e la sua routine (di cui però io vado in parte fiero) e si sono imbarcati in questa avventura. Invidiando il loro coraggio, posso solo dir loro: IN BOCCA AL LUPO!

Ma.Le.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Amici Capriano Australia

permalink | inviato da ilMaLe il 29/11/2008 alle 0:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


27 novembre 2008

I lupi di Ivan Graziani

Un album storico del compianto cantautore abruzzese



Con la sua voce in un falsetto, Ivan Graziani (1945 - 1997) è stato uno dei più importanti cantautori italiani. I lupi è il suo secondo album, realizzato nel 1977. In un anno in cui la violenza politica domina, Graziani se ne esce con un disco rock impegnato più nei sentimenti e nelle ritmiche che non negli slogan. La canzone con cui parte è quella che dà il nome all'album. In I lupi, un reduce di guerra ricorda i compagni morti in Spagna. Lui, che al buio e al freddo temeva l'assalto dei lupi, ora per le strade della Brianza è un nostrano John Rambo. In Motocross la chitarra di Ivan ci introduce alle fregature che può ricevere un uomo da donne e motori. Un pezzo storico, affilato e pungente come un coltello alla gola. Qui il gioco di chitarra fa tenere incollato un testo non lineare all'orecchio. La ballata Zorro celebra un colto eroe sottoproletario. Nell'album c'è pure una ninna nanna. E' Ninna nanna dell'uomo, un pezzo lento con parti in abruzzese. La canzone che ha lanciato il disco alle radio è Lugano Addio. Si tratta di un capolavoro musicale. Ivan parla di una sua ragazza che gli raccontava del padre partigiano. Il cantautore mostra l'invidia nei confronti di una ragazza con un padre speciale. I tanti tendono a vedere i propri genitori come la monotonia di tutti i giorni. Graziani non prova emozioni per un vecchio pescatore di Teramo e si emoziona al padre della ragazza. E mentre lei canta "Addio a Lugano" di Pietro Gori, Graziani ascolta cercando di capire. Le musiche trasportano l'emozione di poter vedere nel proprio padre un eroe. Eva è una canzone d'amore dedicata a una prostituta. In Il topo nel formaggio Graziani ricorre a un incisivo falsetto. Un brano ermetico mette in scena l'animale nella tradizionale trappola. I lupi si conclude con Il soldo. Qui Graziani racconta a modo suo la crisi economica. Il soldo cade giù e forse ci conviene guardare nuove prospettive. A distanza di più di 30 anni questo pezzo suona molto attuale. Con I lupi Graziani mostra la sua maturità creativa di cantante, compositore e chitarrista. Dopo il periodo degli Anonima Sound, il suo gruppo beat giovanile, il trentenne Graziani cerca nuove sperimentazioni. In quest'album trova arrangiamenti perfetti, anche grazie alla collaborazione di Antonello Venditti. Nel 1977 tutti parlano di rivolta. Graziani rivolta la musica, lanciando un rock dal sapore molto americano, coniugato a testi intimi e di semplicità ermetica. Anche la copertina de I lupi è geniale: un disegno del vignettista Gaetano Liberatore incastra i temi dei alcune canzoni dell'album nel volto roccioso di Ivan Graziani.

Ma.Le.


25 novembre 2008

La bellezza del giorno

Ingrid Bergman (1915 - 1982)



















Filmografia essenziale:

VERSO IL SOLE (1935)
INTERMEZZO (1936)
LA SPOSA SCOMPARSA (1936)
INQUIETUDINE (1938)
QUATTRO RAGAZZE CORAGGIOSE (1939)
INTERMEZZO (1939)
LA FAMIGLIA STODDARD (1941)
IL DOTTOR JEKYLL E MR. HYDE (1941)
CASABLANCA (1942)
PER CHI SUONA LA CAMPANA (1943)
SARATOGA (1943)
ANGOSCIA (1944)
LE CAMPANE DI SANTA MARIA (1945)
IO TI SALVERO' (1945)
NOTORIUS - L'AMANTE PERDUTA (1946)
GIOVANNA D'ARCO (1948)
L'ARCO DI TRIONFO (1948)
IL PECCATO DI LADY CONSIDINE (1949)
STROMBOLI TERRA DI DIO (1950)
EUROPA '51 (1951)
VIAGGIO IN ITALIA (1953)
SIAMO DONNE (1953)
LA PAURA (1954)
GIOVANNA D'ARCO AL ROGO (1954)
ELIANA E GLI UOMONI (1956)
ANASTASIA (1956)
INDISCRETO (1958)
LA LOCANDA DELLA SESTA FELICITA' (1958)
TI PIACE BRAHMAS? (1961)
UNA ROLLS ROYCE GIALLA (1964)
LA VENDETTA DELLA SIGNORA (1964)
FIORE DI CACTUS (1969)
SUSSURRI E GRIDA (1973)
ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS (1974)
NINA (1976)
SINFONIA D'AUTUNNO (1978)
UNA DONNA DI NOME GOLDA (1982)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Cinema Cinema Svedese Roberto Rossellini

permalink | inviato da ilMaLe il 25/11/2008 alle 19:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa


24 novembre 2008

Ma.Le. dice

Antonio Di Pietro ha dichiarato che Silvio Berlusconi tentò di corromperlo. Viste le cazzate che ultimamente spara l'ex pm, c'è da pensare che Berlusconi ci sia riuscito benissimo.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Silvio Berlusconi Antonio Di Pietro

permalink | inviato da ilMaLe il 24/11/2008 alle 22:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa


23 novembre 2008

Howard Phillips Lovecraft

L'eroe del giorno: H. P. Lovecraft (1890 - 1937)



La letteratura horror del '900 ha un padre: Howard Phillips Lovecraft. Nasce a Providence nel Rhode Island nel 1890, da un commesso viaggiatore e una studiosa di storia dei pellegrini in America. Il padre muore in manicomio e il giovane Lovecraft viene cresciuto da mamma, zie e nonno materno. Da ragazzo soffre di disturbi nervosi e viene spesso ricoverato. Si appassiona ai racconti di Julius Verne, Edgar Allan Poe e H.G. Wells. Per ragioni economiche nel 1908 è costretto a non terminare il liceo. Entra in depressione e si diletta in poesie per la rivista The Conservative. Sul giornale si occupa anche di cronaca mostrando posizioni politiche ultraconservatrici, talvolta sfocianti nel razzismo. Nei suoi scritti neri, meticci ed ebrei spesso ricoprono ruoli negativi. Lo stesso si può dire delle donne. Lovecraft è misogino e legato fortemente al calore materno di madre e zie. Studia chimica per corrispondenza e astronomia. Inizia a scrivere i primi racconti dell'orrore attorno al 1917. La tomba e Dagon vengono pubblicati su un giornaletto locale del Rhode Island  e giudicati inverosimili. I suoi racconti non ottengono successo e sono stroncati dalla critica. Nel 1921 a 31 anni passa la sua prima notte fuori di casa: partecipa difatti a un congresso di giornalisti dilettanti a Boston. Lì si innamora della vedova Sonia Green, di 7 anni più anziana. I due si sposeranno nel 1924. Ad avvicinare sempre più i due sarà anche la notizia della morte della madre di Lovecraft. Nel '24 scrive uno dei suoi più belli racconti fantastici: Sotto le piramidi. A commissionare questo racconto è nientemeno che il mago Harry Houdini. NDopo il matrimonio i due si trasferiscono a New York. Nella metropoli scrive uno dei suoi più azzeccati romanzi: Il caso di Charles Dexter Ward. Il romanzo racconta dell'alienazione di un giovane studioso dai gusti antiquari, della sua separazione dagli affetti familiari e la tragica odissea in cui si imbarca per troppo amore del passato. Quest'opera dai caratteri molto autobiografici analizza al meglio l'instabilità sentimentale dell'autore. La Green è costretta per lavoro a trasferirsi a Cleveland e Lovecraft resta solo in un appartamento del Brooklin. Le inomprensioni portano i due al divorzio. Lovecraft torna a vivere a Providence dalle zie. I suoi racconti si fanno sempre più onirici. Lovecraft si concentra sugli incubi e li riporta nei suoi racconti. Nel 1926 inizia a scrivere la sua opera più ambiziosa: Il Ciclo di Cthulhu. Il più amato e imitato ciclo di racconti horror sarà l'opera che porterà Lovecraft nell'olimpo degli amanti del terrore. Nei racconti di Cthulhu, si immagina di creature extraterrestri e mostruose che popolavano la Terra prima dell'avvento dell'uomo. Dal sogno, lo stile dei suoi racconti passa a un orrore più metaforico, legato alla mitologia classica. Nel 1930 scrive uno dei racconti più inquietanti: Il boia elettrico. Nella penna di Lovecraft sembra uscire sangue invece che inchiostro. La paura dalle pagine del libro passano al lettore con una facilità stupefacente. Un esempio celebre è quello del "Necronomicon", il presunto grimorio composto dallo stregone pazzo arabo Abdul Alhazred. Da queste storie inventate dalla sua penna, scaturiranno miti e leggende. Strettamente legato al tema precedente è il pessimismo cupo e angoscioso che permea tutta l'opera di Lovecraft. Nella sua concezione, gli esseri umani sono, nella scacchiera dell'universo, pedine insignificanti sovrastate da potenze sconosciute e terribili. Queste caratteristiche però negli anni '30 non sono capite. Un pubblico di nicchia inizia ad appassionarsi ai racconti dell'autore di Providence, ma la critica e le masse lo snobbano. Nel 1934 inizia ad avere una corrispondenza con un suo giovane fan: Robert Bloch, il futuro autore di Psycho. Le crisi nervose iniziano a farsi più forti e nel 1937 gli viene diagnosticato un tumore all'intestino. H. P. Lovecraft muore il 15 marzo 1937, a pochi metri dalla sua casa natale.

Ma.Le. 


22 novembre 2008

Testamento biologico: sì grazie

Il parlamento si impegni per il testamento biologico

Il caso di Eluana Englaro è finito sulle prime pagine dei giornali. Ci si è divisi e si sono prese posizioni differenti sulla sentenza della Cassazione. La sentenza ha dichiarato inammissibile il ricorso del Tribunale di Milano. Quindi la Cassazione permetterà al padre di Eluana di staccare il sondino dell'alimentazione che la tiene in vita. Gli ambienti religiosi e conservatori hanno gridato all'omicidio legalizzato. Abbiamo sentito le sparate angosciate di esponenti politici come Carlo Giovanardi, Luca Volontè e Paola Binetti. A dar loro manforte si è aggiunto il Vaticano. Monsignor Rino Fisichella e il presidente della CEI Angelo Bagnasco hanno chiesto una legge che dica no all'eutanasia. Peggio ancora ha fatto chi ha tirato in ballo il padre di Eluana, Peppino Englaro. Questi signori, non potendo attaccare direttamente un padre in sofferenza, si sono limitati a dire: "poverino, è strumentalizzato". Non servono nemmeno le esultanze di certi laici: ha vinto la cittadinanza, la legge. Bisogna aver fiducia nella legge, anche quando dà sentenze discutibili come quella sulle violenze al G8 di Genova. Una ragazza in coma irreversibile finirà per lasciare la vita terrena. Non sarà in Lombardia, dove ora è ricoverata. Le strutture della Lombardia sono indisponibili a togliere il sondino dell'alimentazione ad Eluana Englaro. Questo per volontà del presidente ciellino della regione Roberto Formigoni. La soluzione sembra essere Udine. Lì il sondino potrà essere staccato dal corpo di Eluana. La ragazza, in coma dal 1991 in seguito ad un incidente stradale, potrà così riposare in pace.

Si parla di argomenti su cui le coscienze possono scontrarsi. Quello che serve è una legge chiara, che permetta al singolo individuo di poter scegliere la propria sorte in caso di un futuro coma. La soluzione più concreta dovrebbe essere il testamento biologico. Il testamento biologico è un documento scritto per garantire il rispetto della propria volontà in materia di trattamento medico (somministrazione di farmaci, sostentamento vitale, rianimazione, etc.) anche quando non si è in grado di comunicarla. Il testamento biologico è la soluzione più fattibile, anche con un parlamento con un corposo gruppo di conservatori. L'Italia è una repubblica parlamentare. Qualunque legge deve passare per Montecitorio e Palazzo Madama. Dal nostro parlamento non ci si può aspettare una soluzione troppo liberale in materia di accanimento terapeutico. Il centrodestra ha una maggioranza conservatrice e pure il PD ha tanti cattolici ostili a riforme laiche. I laici del PdL sommati a quelli del PD non sono la maggioranza dell'arco parlamentare. Guardando le posizioni degli esponenti del partito di Berlusconi, sembra ci sia poco spazio per una legge troppo forte a favore dell'interruzione delle cure a un malato irreversibile. I referendum finiscono sempre per non raccogliere il 50%+1 dei voti. Quindi serve un punto d'accordo sul testamento biologico. Un testamento che permetta al singolo di decidere, in piena coscienza, di cosa si può fare in caso di coma irreversibile. Bisognerà specificare i tipi di malattia e le relative cure. Sull'alimentazione, per esempio, sembra che anche certi laici siano dubbiosi (come nel caso di Eluana). Sono alcuni laici del centrodestra che farebbero ago della bilancia. Li ho inseriti tra quelli critici sulla sentenza della cassazione. Ma pure loro sul testamento biologico potrebbero dire un sì. Bisogna essere realisti: le proposte dei radicali non passeranno mai. Si deve premere sulla libertà e la dignità del singolo. Una dignità che in molti paesi dell'Unione Europea è rispettata. L'Italia ha il Vaticano, ma dei passi avanti vanno fatti. Un accordo trasversale tra Italia dei Valori, maggioranza del PD e laici della maggioranza è fattibile. Il parlamento italiano ha tempi lunghi, ma con un po' di pazienza possiamo anche aspettare. Basta non aspettare per 17 anni come ha fatto Eluana.

Ma.Le.


20 novembre 2008

Ellekappa, Marzorati e Biani

Ellekappa su La Repubblica



Marzorati su ilmale.ilcannocchiale.it



Biani su Emme



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Ellekappa Mauro Biani MaLe

permalink | inviato da ilMaLe il 20/11/2008 alle 23:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa


19 novembre 2008

Ma.Le. dice


Nella trasmissione Omnibus di La7, il dalemiano Nicola Latorre, vedendo l'esponente del PdL Italo Bocchino messo in difficoltà dal dipietrista Massimo Donadi, gli gira sottobanco un pizzino con consigli utili. Tra PD e PdL, nel gioco de "LaTorre" li butto giù entrambi.




sfoglia     ottobre   <<  1 | 2  >>   dicembre
 

 rubriche

Diario
Corsivo
La taverna dell'artista
My sexy lady
Vignette del giorno
Opere
L'eroe del giorno

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

Corrias - Gomez - Travaglio
dOdO
Longobardo
Grandmere
Tess
Lorenza
Paolo Borrello
Efesto
Testa Bislacca
Esperia
Giovanni P.
Ekalix
Blimunda
Adriano Maini
DolceLei
Post-universitari
Jacopo Stissi
Francesco Ratti
Lucilla Pirovano
Sbriciolina
Marco del Ciello
Diego Dantes
Eugi Gufo
Daniela
Valentina Li Puma
malissimo
C.N.I.
Caffefreddo
Ubikindred
Galatea 2
Non avrai il mio scalpo
Viaggio
Gattara
andrea el pablo
Ciociaria
Portos
Gians
Miss Welby
Valentina Demelas
Marzia Cangiano
Milliz
L'ape Giulia
Mokella
Geco
Enzo49
Zanzarana
Francesca Bertoldi
Winston Blu
Le mille e una donna
On the road
Lupo Abruzzese
Corrispondenze
Kataklismi
dawoR
Fabioletterario
Terzo Stato
lafranzine
Giulia
Martenot-Neon
Inutile Blog
Raccoon
Capemaster
Persbaglio
Aislinn
Mietta
Accadde
Zenigada
Rosaspina
LoStonato
Avantè
Codadilupo
Sogniebisogni
Pasquino
Grillo Parlante
Annina
pronta a partire
Raser
Urania
Lou Mogghe
Markino
Giornalettismo
Irlanda
Rip
e=mc2
Adele Parrillo
Eli & Pier
Arciprete
Penna Rossa
Rossoantico
il Povero
Galatea
Triton
Garbo
CastenasoForever
Piergiorgio Welby
Fortezza Bastiani
Alessio Moitre
combatrocker
Stefano Mentana
Zeroboy
Bazar delle parole
poverobucharin
Ombra
ilbaco
Fabio
Calimero
Letizia Palmisano
Annie 80
aegaion
Kurtz
Irek
Marla
La Carezza
Anthemis
Soviet
Kia
Giuseppe Cristallo
Alessandra Lepori
Luca Bagatin
Rojarosevt
Fioredicampo
Isabella
Carmela
Lamellari
Liberolanima
La Piuma
Ninetta
Studium
Esperimento
nuvole barocche
Luigi Rossi
Emanuele e Tiziana
Specchio
Valigetta
Tediodomenicale
Marcoz
Strega Scalza
Ciro Monacella
Espressione
Vulvia
Raissa
Elisa Rebessi
Guevarina
Ambrosia
Alice
Andrea Massironi
Conte
Andrea Ferrari
Jack Leopardi
Alessandro Russo
Roberto Giacchetti
Enrico Brizzi
Toleno
Egine
Francesco Magni

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom