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Dialogo segreto tra i capigruppo a 5 Stelle

Vito: Cittadina Lombardi, vuoi un caffè? Io lo prendo.

Roberta: Cittadino Crimi, non ti sembra un po’ presto per fare dichiarazioni?

Vito: Dici che dovremmo consultare Casaleggio e Grillo?

Roberta: Noi non siamo servi di Casaleggio e Grillo, è la rete che al massimo decide in piena autonomia. Me lo hanno detto proprio Casaleggio e Grillo.

Vito: Beh, in fin dei conti ho solo detto un caffè. Non ho ancora lasciato dichiarazioni in proposito al tipo di bevanda. Potrebbe essere lungo, corto, con o senza zucchero. Magari poi alla macchinetta seleziono il mocaccino.

Roberta: Così saremmo accusati di essere vaghi. Noi siamo cittadini selezionati dalla gente comune. La tua scelta alla macchinetta del caffè potrebbe scavalcare la volontà del popolo italiano. Saresti uguale ai politici della casta, che decidono senza mettere in rete le loro scelte.

Vito: Metto in rete le diverse opzioni: sarà il popolo a decidere che caffè potrò prendere. Io eseguo solo le volontà del popolo. E oltre ai tipi di caffè farò un referendum anche su quante palline di zucchero mettere.

Roberta: Bene cittadino Crimi.

Vito: Chiedo anche alla rete se posso offrirtene uno, cittadina Lombardi.

Roberta: Cosa? Se devo bere un caffè devo usufruire delle mie risorse economiche senza aiuti da nessun altro. Non siamo privilegiati! Siamo cittadini comuni. Offrendomi un caffè finiresti in un spirale di corruzione tipica dei partiti comuni. Si inizia con un caffè e si arriva agli appalti per un inceneritore. Vuoi fare come i politici ladri del PD? Vuoi disobbedire al Movimento e quindi ai cittadini italiani?

Vito: Stavo giusto per chiedere alla rete se l’offerta di un caffè può essere considerata contributo alle relazioni sociali o un volgare gesto di corruzione simbolo della vecchia politica. Si potrebbe fare un distinguo tra i caffè offerti al bar e quelli della macchinetta.

Roberta: Scusami un secondo ma devo controllare se ci sono novità in rete e mandare una mail.

 

La mail di Roberta:

“Supremo Gianroberto, sono la tua umile cittadina Lombardi. Penso che il “cittadino” Crimi si sia venduto al PD. Il ruolo di capogruppo al senato deve avergli montato la testa. Sembra voglia scavalcare le decisioni della rete e vorrebbe agire in totale autonomia su scelte fondamentali per l’economia, specialmente sulle importazioni di caffè da paesi illiberali nei confronti della rete come Venezuela e Vietnam. Mostra debolezze di fronte alle possibili offerte che i senatori del PD gli faranno. Penso abbia tradito i cittadini italiani e l’unico Movimento che li rappresenta. Propongo la sua rimozione dal Movimento, ovviamente dopo una votazione democratica di tutti i cittadini italiani che la pensano come me e soprattutto come Te. In caso di nuovi sospetti ti aggiorno. Ecco una nuova prova: ha preso il latte macchiato!”

 

Vito: Buono questo latte macchiato. Forse troppo buono. Penso che la macchinetta di Palazzo Madama sia un modello migliore rispetto a quelli che si trovano negli altri edifici pubblici. Questo è uno spreco vergognoso, un’usurpazione contro i cittadini comuni, costretti tutti i giorni a bere caffè meno buoni per colpa di una classe politica viziata.

Roberta: A me non hai preso niente? Te l’avrei pagato fino all’ultimo centesimo.

Vito: La rete si era espressa sulla questione? Non vorrai scavalcare la volontà del popolo. Ora però devo controllare sul mio tablet se ci sono nuove disposizioni.

 

La mail di Vito:

“Divino Gianroberto, sono il cittadino punto e basta Crimi. Credo che l’eletta Lombardi sia una spia degli altri partiti. Probabilmente è una troll infiltrata nel Movimento per sovvertire la democrazia e distruggere l’unica forza che rappresenta in Italia la gente comune. La Lombardi fa troppe domande sulle iniziative della rete, che democraticamente dice a noi eletti che decisioni prendere. Mostra dubbi e mi guarda in modo sospetto. Recita la parte della dura e pura per nascondere il suo vero obiettivo. Oggi si rifiuta di bere un caffè con me, domani lo berrà con Bersani, con Monti o con Berlusconi. All’incontro con Bersani si è sgolata la bottiglietta d’acqua che era sul tavolo; ha amici che hanno studiato in Bocconi; e soprattutto, mi ha confidato che da ragazzina guardava TeleMike su Canale 5! È chiaramente prezzolata da PD, Scelta Civica e PDL. La rete deve votare la sua immediata rimozione dal Movimento, eseguendo al 100% il volere della tua geniale guida. In totale modestia collegiale, il cittadino Crimi Ti saluta”.

 

Roberta: La rete ha optato per un caffè corto senza zucchero. Meno sprechi rispetto a un latte macchiato. Sicuro di non aver disobbedito alla rete, cittadino Crimi?

Vito: I cittadini hanno voluto premiare il lavoro dei produttori di latte del Veneto. Noi del Movimento dobbiamo essere dalla parte del popolo, dico bene cittadina e amica Lombardi?

Roberta: Dici benissimo cittadino Crimi.

 

Continua…

 

Indiscrezioni da palazzo trascritte da Leonardo Marzorati

Pubblicato il 1/4/2013 alle 14.55 nella rubrica Diario.

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